Serie B Palermo, Nestorovski-Puscas è più di un’idea



PALERMO – La vittoria, di misura, contro il Crotone ha si portato i tre punti, ma ha anche lasciato in eredità alcune considerazioni tattiche. Difesa a 3? a 4? Quali esterni? Punta di peso oppure no? Qualunque sarà la risposta a queste domande, le esclusioni saranno in ogni caso eccellenti. La sosta arriva al momento giusto per lavorare a tutti questi interrogativi, ma la stessa porta via entrambi gli attaccanti chiamati a convivere.

NO AL MODULO UNICO – Nel suo secondo capitolo sulla panchina del Palermo, il tecnico romano ha chiarito un particolare: non ci si fossilizzerà su un solo modulo tattico. Il suo obbiettivo è quello di riuscire a sfruttare le tante individualità della rosa, anche in base alle caratteristiche degli avversari: «Se durante la settimana vedo che tutti gli attaccanti stanno bene, cerco un modo di farli convivere insieme», e Stellone non avrebbe potuto essere più chiaro di così. Il Palermo deve saper interpretare più soluzioni tattiche.

BASE – I concetti fondamentali del calcio che vuole esprimere il tecnico, però, sono due: la difesa a 4, e avanti due attaccanti puri. Ma non ci si è fossilizzato, visto che con il Crotone la situazione ha richiesto un cambio: c’era bisogno di avere più spinta sugli esterni ed ha inserito Rispoli passando alla difesa a tre. Qualunque sia il modulo, 3-4-1-2, 3-4-3 (o 4-4-2 con due attaccanti sugli esterni di centrocampo), il Palermo dovrà sempre essere solido. In attesa di gennaio, quando apparirà più chiara sia la situazione in classifica, sia quella societaria, per intervenire sul mercato sia in entrata che in uscita. Una cosa è certa. I rosanero puntano e punteranno alla Serie A.



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