Serie B, Empoli-Unicusano Ternana è anche sfida tra tecnici

19 Gennaio 2018
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Serie B

Pochesci contro Andreazzoli: il primo punta sul gruppo
il toscano si affida alla coppia-gol Caputo-Donnarumma

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Serie B, Empoli-Unicusano Ternana è anche una sfida tra mister. Pronti a ripartire con una sfida che fa tremare le vene ai polsi. Ma pronti a ripartire anche con uno spirito combattivo, con la voglia di regalare ai tifosi rossoverdi un girone pieno di soddisfazioni e soprattutto di punti, forse la cosa che più è mancata dopo un’andata piena di elogi ma avara di successi. Da domani, insomma, al Castellani di Empoli, si cambia marcia in casa Unicusano Ternana.

ANDATA. Un girone fa, la gara con i toscani fece sobbalzare dalla sedia chi si aspettava una squadra (quella ternana) in fase embrionale e indefinita. Finì con un pareggio ma con la vittoria ai punti delle Fere e la scoperta del gioco proposto da Pochesci, aggressivo e sempre all’attacco. Vale la pena ricordare come andò: rossoverdi subito forte con tanta intraprendenza, con Tiscione che sparava alto su punizione poi le occasioni di Paolucci e Albadoro è impreciso di testa. La supremazia territoriale si concretizzava al 15’: cross di Varone dalla desta per Finotto, che ancora di testa batteva Provedel. La reazione dell’Empoli portava gli uomini di Vivarini (al tempo sulla panchina azzurra) al pari al 37’: conclusione precisa di Krunic dal limite dell’area e rete con un Plizzari incolpevole. Nella ripresa zero gol ma tanto spettacolo e tante occasioni, l’ultima con Varone allo scadere salvata dal portiere toscano per il rotto della cuffia.

CONFRONTO. Molto è cambiato da allora, perché l’Empoli, costruito da corazzata, ha saputo recuperare terreno portandosi con Andreazzoli al timone al terzo posto a 34 punti con il Bari, alle spalle di Palermo e Frosinone. Anche domani, dunque, i toscani partono con i galloni dei favoriti e non potrebbe essere diversamente. La pausa è però servita al club umbro innanzitutto per rinforzarsi con gli innesti di Piovaccari e Statella. Poi per recuperare compattezza grazie al ritiro di Castiglion Fiorentino: l’umore è dei migliori e c’è il forte desiderio di riprendere a correre, stavolta da assoluti protagonisti. Andreazzoli ha preso in mano la squadra negli ultimi due turni, centrando subito una larga vittoria in casa del Perugia, poi un tutt’altro che lodevole pari interno con il Brescia. Caputo e Donnarumma sono forse i terminali offensivi più validi di tutto il torneo cadetto (15 gol il primo, 11 il secondo) e formano una coppia difficile da fermare. Il modulo scelto finora dall’ex allenatore della Roma è un 4-3-1-2 con Zajc nel ruolo di suggeritore. D’esperienza la difesa, visto che davanti a Provedel agiscono Simic, Veseli e Di Lorenzo e soprattutto capitan Pasqual. La cerniera di metà campo vede come prime scelte l’algerino Bennacer, Castagnetti e l’ottimo Krunic. Nel nuovo corso dell’Unicusano Ternana, però, c’è innanzitutto la voglia di ritrovare quel coraggio che è nel dna della squadra e del suo tecnico: non importa, dunque, chi si ha davanti, importa lottare fino all’ultimo su ogni pallone. E per le Fere questo è un marchio di fabbrica.





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