Pillon: “Tutti disponibili, vogliamo la finale”

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Lega Pro, chi raggiunge il Parma in finale? Dopo la vittoria di ieri, la squadra di D’Aversa incontrerà la vincente tra Alessandria e Reggiana, nella semifinale playoff di Lega pro. Sfida importante, sentita, in quanto le due squadre sono reduci da un ottimo campionato. I grigi sono arrivati secondi dietro la Cremonese e bramano riscatto, pronti a giocarsi le proprie chance contro il Parma di D’Aversa. “Vogliamo la finale!” ha detto Pillon in sala stampa, determinato ed ambizioso. Queste le sue parole alla vigilia della sfida con la Reggiana. 

“Vogliamo la finale”

“Siamo tutti a disposizione, compreso Sestu che si è rimesso in linea con gli altri. A me piacerebbe vedere la squadra di Caserta o di Lecce – afferma Pillon – corta, propositiva, che pressa e riparte veloce. Se noi ripetiamo quel tipo di prestazione non dobbiamo avere paura di niente. La Reggiana ha buoni giocatori, come Cesarini o Carlini che hanno qualità importanti. È ben organizzata, un cliente difficile. Ma è normale che sia così quando restano solo quattro squadre”. Sulle stragie durante la partita: “Ci devo pensare – ammette Pillon – fortunatamente abbiamo recuperato Cazzola. Come ho detto stanno tutti bene al punto che, qualunque scelta io faccia, sono sicuro di non sbagliare. Bisogna calcolare tutto, ad esempio fare scelte iniziali anche in previsione dei cambi. Senza dimenticare che si potrebbe arrivare al 120’. Sul piano mentale la squadra è cresciuta molto, abbiamo fatto un’ottima settimana di lavoro analizzando la gara con il Lecce con l’obiettivo di migliorare. Ora dovremo dimostrare tutto sul campo. Gonzalez? L’ho visto meglio. Sebbene a Lecce, per esempio, non l’avessi visto male. Il gol di Marras è venuto da una sua azione. Un calo ci può stare, anche perché ha disputato un grandissimo campionato come testimoniano i 20 gol che ha fatto”.

Sui rigoristi…

“Sinceramente non ho pensato ai rigoristi – ha aggiunto Pillon – con il Lecce, anche se poi è andata bene, solo in due si sentivano davvero di tirare… Perciò meglio non pensarci, se sarà il caso vedremo sul momento. In quelle situazioni prevale il fattore emotivo”. Sullo Stadio in cui dovrà giocare l’Alessandria, che a causa dei 45.000 posti rischia di restare semivuoto. Non un bello spettacolo per il calcio: “Inutile tornare a dire che hanno fatto scelte un po’ strane – ammette – Forse era meglio scegliere uno stadio un po’ più piccolo, come Cesena o Modena per esempio. Sarebbe stato più bello per tutti, per il pubblico e per i giocatori”.



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