Paratici: “Cristiano Ronaldo-Juve, è andata così. Icardi era alternativa. Dybala? Resta”

12 Febbraio 2019
56 Views



E’ stato uno degli artefici principali del colpo di mercato del secolo, il trasferimento di Cristiano Ronaldo dal Real Madrid alla Juventus. Un’operazione incredibile quella condotta da Fabio Paratici, che si è raccontato a Walter Veltroni nel corso di una lunga intervista concessa a La Gazzetta dello Sport. Il direttore sportivo bianconero ha spiegato le fasi che hanno portato all’arrivo del campione portoghese in Italia e la sua strategia che prevedeva un’alternativa, Mauro Icardi. “Quando abbiamo giocato a Madrid è venuto Jorge Mendes – ha spiegato Paratici -, come sempre accade quando c’è la Champions League. Abbiamo iniziato a parlare e io avevo ancora negli occhi, con ammirazione e dolore, la rovesciata che CR7 fece nel nostro stadio. Così gli dissi: ‘Cristiano ha fatto dei gol incredibili…’. A quel punto lui mi guardò e mi rispose: ‘Tu non ci crederai, ma se Cristiano cambia vuole venire solo alla Juventus. E’ meno strano di quanto tu possa pensare. Poi ne parliamo’ A quel punto ho pensato a una boutade, ma in realtà ho iniziato a ragionarci. Così a inizio giugno facemmo una riunione, c’eravamo io, Andrea Agnelli e Pavel Nedved. Buffon sarebbe andato via, noi venivamo da sette scudetti di fila ed eravamo usciti malamente dalla Champions. Sapevamo di dover fare qualcosa per motivare i giocatori, così fummo d’accordo sul fatto che servisse dare una scossa all’ambiente. Così dissi che avevo un’idea per far crescere il club e dare uno shock positivo: ‘Non mettetevi a ridere e non buttatemi fuori dall’ufficio. Ci sono due modi per motivare la squadra: uno non si può dire, l’altro è comprare Cristiano Ronaldo’. Il primo era prendere Icardi e scatenare un casino incredibile… Ma ovviamente non era questo il mio obiettivo reale”.

CR7, così abbiamo trovato l’accordo

Paratici ha poi raccontato nei particolari il momento della chiusura dell’accordo per Cristiano Ronaldo: “Con Mendes ci incontrammo all’aeroporto dei voli privati di Linate, c’era anche Giovanni Branchini e dovevamo chiudere – non ci voleva molto – quel fenomeno di Cancelo. Mendes mi guardò ancora, a quel punto si capiva che faceva sul serio. Mi disse: ‘Ricordati sempre quell’altra cosa, vedrai che Cristiano si muove da Madrid. E te lo dico chiaramente, vuole venire solo alla Juve. Ha giocato nel Manchester United, la più grande squadra inglese, ora è nel Real Madrid. Lui va solo in squadre storiche, in Italia non ha mai giocato e vuole vincere anche lì. Se voi lo volete, lui c’è‘. Allora io risposi: ‘Va bene, dimmi un po’ di cosa stiamo parlando‘. Io non mi ero scordato di quello che mi aveva detto e certamente volevo Ronaldo, quindi sono arrivato preparato. Fu un po’ come al poker, volevo vedere che carte avesse in mano. ‘Questo è il salario, questo il trasferimento’, mi disse. Al che risposi: ‘Fammi pensare qualche giorno e ti darò una risposta’. Non ho detto di no, altrimenti avrebbe cercato altro. Tornando da Linate, ho pensato che avremmo dato via Higuain. Quando nella riunione lo dissi ad Agnelli, lui fece una smorfia, nessuno pensava che Ronaldo potesse andare via da Madrid per la cifra che mi aveva detto Mendes. Così gli chiesi di farmi spiegare: ‘Mendes mi ha detto che se la Juventus lo vuole, e corrisponde alle sue richieste, Cristiano viene. Non c’è un’opzione B, non esiste un’altra squadra. Lui vuole solo la Juve’. Agnelli è un manager, non solo un presidente. Disse che ci avrebbe pensato che avrebbe parlato con alcune persone, io ero già contento che non mi avesse buttato fuori dall’ufficio e che mi avesse lasciato l’entusiasmo di pensare di poter comprare Ronaldo. Nel pomeriggio mi disse di farmi dare bene tutti i conti: se era come dicevo, saremmo andati avanti. Marotta? Alla prima riunione, quella dell’idea, non c’era. Nella seconda invece sì. Se era favorevole all’arrivo di Cristiano? Sì, non è mai stato contrario. Mi spiace che non lavoriamo più insieme, abbiamo collaborato per quindici anni. Sarà una bella competizione sul mercato tra noi? Facciamo due lavori diversi…”.

Dybala? Il suo futuro è in bianconero

Non soltanto Cristiano Ronaldo, Paratici ha anche parlato di un altro dei giocatori più importanti della Juventus, Paulo Dybala, e del suo futuro. “Tolto Ronaldo, Dybala è il giocatore che sono più orgoglioso di avere acquistato. Era un calciatore difficile da prendere – ha detto il ds della Juventus -, doveva sostituire Tevez, non proprio una cosa leggera. Venivamo da una finale di Champions e stavamo comprando un giocatore del Palermo che aveva fatto 13 gol per 40 milioni di euro. Viene un po’ di paura. Il suo futuro? Paulo resta. Dalla Juve va via solo che vuole andarsene. I nostri giocatori sono difficilmente migliorabili. Difficile dire con chi possa essere migliorabile Dybala, forse con Messi, ma già con Neymar avrei dei dubbi. Paulo è uno che alla fine c’è sempre, gioca tutte le partite, è presente. Quando guardi la squadra, trovi sempre il segno di Dybala”.



Source link

condividilo nei tuoi social

Leave A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.