Olympique Marsiglia-Atletico Madrid, 7 cose da sapere sulla finale

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Tattica e filosofia agli antipodi per Garcia e Simeone, allenatore quest’ultimo sospeso tra organizzazione e pragmatismo attraverso il carattere dei propri uomini: a dispetto della “retrocessione” dalla Champions, Oblak ha mantenuto inviolato la porta in 6 partite come il solo Karius del Liverpool è riuscito in stagione. Meno ermetico sebbene più tecnico e intraprendente il Marsiglia, squadra lontana per atteggiamento eppure accomunata dalla colonia di nazionali francesi: eccezion fatta per l’eterno Mandanda e il ritrovato Thauvin, la sfida ravvicinata è quella tra Payet e Griezmann ovvero i due migliori interpreti dei Bleus di Deschamps nell’ultimo Europeo casalingo. Re degli assist (7) in Europa League nonché coinvolto in 34 reti (10 gol e 24 passaggi vincenti) nella stagione dell’OL, il trequartista 31enne ha ritrovato lo smalto perduto nella parentesi finale al West Ham. Di fronte troverà Le Petit Diable, originario di Mâcon che dista solo 60 km e 45 minuti da Lione, quasi un paradosso per chi non ha mai giocato in club francesi ma che da ragazzino tifava proprio OM. Griezmann viaggia a 27 centri stagionali, bottino dal peso specifico determinante in Europa dove ha accumulato 6 gol e altrettanti assist. Fu lui ad archiviare il 2-1 della Francia contro l’Irlanda a Euro 2016, match disputato proprio al Parc OL accanto all’amico Payet. Si ritroveranno da compagni ai Mondiali in Russia, un mese prima sono destinati a illuminare la finale allo Stade des Lumières.



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