Neymar, l’osservatore Paco de Grazia svela: “Era fatta col Real Madrid, poi saltò tutto”

21 Febbraio 2019
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Per anni è stato uno dei grandi rivali con la maglia del Barça, poi il passaggio al Psg e un lungo corteggiamento per designarlo come erede di Cristiano Ronaldo. Una trattativa, più suggestiva che concreta, che alla fine non è andata in porto e ha lasciato Neymar all’ombra della Tour Eiffel. Quello tra l’attaccante brasiliano e il Real Madrid è un matrimonio che nell’ultima estate non si è alla fine compiuto, ottenendo lo stesso esito di un’operazione sfumata per un soffio oltre 10 anni fa. A svelare il retroscena è Paco de Grazia, un personaggio storico in casa Real Madrid. Da oltre 30 anni è osservatore dei Blancos e in questi decenni ha scovato grandi talenti che hanno reso grande il club spagnolo. Un colpo mancato, però, è proprio rappresentato da O’Ney: “È stato a Madrid quando aveva 13-14 anni – ha spiegato l’osservatore spagnolo -. Dall’aeroporto raggiunse il centro sportivo per gli allenamenti, si allenò con i ragazzi più grandi di un anno e superò il provino, fino ad arrivare a giocare con quelli più grandi di due anni. Era tutto fatto, licenza presentata in Federazione, ma la famiglia di Neymar chiese 60 mila euro per comprare una casa ai nonni che non volevano trasferirsi a Madrid. Il Real rifiutò questa richiesta e l’affare saltò“. Paco de Grazia ha sempre avuto l’occhio lungo e nel suo curriculum può vantare la firma di uno dei giocatori più vincenti della storia del club: Raul Gonzales Blanco. “Arrivò gratis a 13-14 anni. Giocava in un club di quartiere, Atletico e Real lottarono tanto per averlo – ha raccontato l’osservatore ai microfoni di Sky Sport -. Suo papà era tifoso dei Colchoneros e inizialmente doveva andare da loro, ma io e Jesus Gil, dopo una lunga trattativa, lo convincemmo a venire da noi e alla fine lo acquistammo a costo zero“. 



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