Milan, l’Uefa sospende il giudizio sui rossoneri in attesa della sentenza Tas



La Camera giudicante del Club Financial Control Body dell’UEFA ha deciso di sospendere il procedimento nei coinfronti del Milan per non aver rispettato il pareggio di bilancio nel periodo 2018/2019. L’Uefa ha motivato la sospensione: si attende infatti che il Tas si pronunci sul ricorso del club rossonero in merito alle sanzioni per le violazioni al Financial Fair Play per il periodo 2015/2017.

Come si è arrivati alla sospensione di oggi

Per i bilanci del triennio 2015/2017 il Milan aveva ricevuto una sanzione della Camera giudicante Uefa che aveva escluso i rossoneri dalle coppe europee. Il Milan aveva presentato ricorso al TAS contro questa sentenza. In seguito al ricorso il Milan era stato riammesso a giocare le coppe europee ed era stato condannato a 12 milioni di euro di ammenda, all’obbligo di limitazioni di rosa e soprattutto all’imposizione del pareggio di bilancio entro il giugno 2021. Mentre il Milan ricorreva nuovamente al TAS contro questa sentenza (in particolare sul tema del pareggio di bilancio, facendo leva sul cambio di proprietà societario), l’UEFA aveva istruito un’altra inchiesta sul triennio 2016-2018. Su questa indagine oggi la Camera Arbitrale ha deciso di sospendere il giudizio fino alla pronunica del Tas sul ricorso precedente del Milan. Questa decisione aprirebbe all’ipotesi che si voglia arrivare a una decisione unica per cominciare un percorso di rientro del club rossonero nei parametri del FFP. Non era mai successo infatti che una squadra fosse giudicata due volte, praticamente sugli stessi bilanci. Ora quindi si attende la decisione del TAS, considerando che i preliminari di Europa League sono previsti a luglio. 

 



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