Manchester City Tottenham, Guardiola: “Crudele uscire così, gol Llorente è fallo di mano”



Una maledizione che non vuole terminare, sia per il Manchester City che per Pep Guardiola. Ancora un’eliminazione in Champions League per i Citizens, fuori ai quarti di finale contro il Tottenham al termine di una partita incredibilmente rocambolesca. Immediatamente in vantaggio, dopo essere andati sotto nei primi dieci minuti non è bastato agli uomini di Guardiola ribaltare il match: a fissare il risultato sul 4-3 finale è stato Llorente, che ha così mandato gli Spurs in paradiso. Nei minuti finali, poi, la beffa: la rete che nei minuti di recupero avrebbe fissato lo score sul 5-3 permettendo al City di accedere alle semifinali è stata annullata per fuorigioco con l’ausilio del Var.

Favorevole al Var, ma gol di Llorente è di mano

Delusione immensa per Guardiola, che al termine dell’incontro ha commentato l’eliminazione dei suoi criticando la decisione di concedere il gol di Llorente, a suo avviso viziato da un tocco di mano. “Uscire così è dura – ha detto il manager catalano -, è crudele ma dobbiamo accettarlo. Io sono favorevole al Var, ma sul gol di Llorente si può dire che visto da un lato è fallo di mano, mentre visto dal lato dell’arbitro non lo è. Il nostro gol annullato al 93’? Io ho visto l’azione, ma chi era davanti allo schermo ha deciso che era fuorigioco. Anche all’andata non ci è stato concesso un calcio di rigore. In ogni caso sono orgoglioso dei miei giocatori e dei miei tifosi, ma il calcio è imprevedibile. Quella di oggi è stata una partita gradevole per tutti, noi abbiamo lottato per 180 minuti e dopo essere stati subito sotto siamo stati in grado di andare sul 3-2 dopo appena 20 minuti. Abbiamo giocato meglio, creando tante occasioni da gol e sbagliandone altrettante, per questo siamo stati puniti. Alla fine, poi, eravamo riusciti a segnare la rete che ci serviva, ma è finita male. Mi congratulo con il Tottenham e auguro loro il meglio per le semifinali. Adesso c’è la Premier League e giocheremo ancora contro il Tottenham. Ora non ci voglio pensare, voglio dormire prima di preparare la partita. Lottiamo per la Premier da nove, dieci mesi, è nelle nostre mani. È dura, ma dobbiamo farcela“.



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