Lazio-Udinese 3-0, Nani e Felipe Anderson show: Inzaghi ora è terzo da solo

25 Gennaio 2018
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Serie A

© Getty Images

Quarto successo nelle ultime 5 gare per i biancocelesti che nel recupero interrompono la serie positiva dei friulani

ROMA – Si ferma all’Olimpico dopo 5 successi e 2 pareggi la striscia positiva in campionato dell’Udinese che s’inchina di fronte a una Lazio pragmatica e capace di azzannare il match senza dover ricorrere ai fuochi d’artificio visti in altre occasioni. La quarta vittoria nelle ultime 5 gare consente ai biancocelesti di isolarsi al terzo posto a +3 sull’Inter e a -7 dal secondo posto occupato dalla Juventus.

LE SCELTE – Nel recupero della gara rinviata nella dodicesima giornata Inzaghi cambia 5 uomini rispetto al match con il Chievo: dentro Radu in difesa, Basta e Lukaku sulle fasce, e in avanti c’è il varo della coppia Felipe Anderson-Nani. Nella prima metà del primo tempo il nuovo assetto fatica a macinare idee e velocità negli ultimi 30 metri anche perché l’Udinese è tatticamente irreprensibile.

SAMIR SFORTUNATO – Dopo 22 minuti di grandi difficoltà in attacco, la Lazio si sblocca grazie all’autogol di Samir: una deviazione avvelena il cross potente da sinistra di Milinkovic-Savic, e il difensore brasiliano infila di testa la propria porta nel tentativo di allontanare il pallone che stava per finire sulla testa di Parolo. La replica ospite è quasi istantanea grazie allo strappo di Barak che semina il panico nella difesa della Lazio. Sul tiro del ceco, Strakosha respinge nei dintorni di Perica il cui tentativo a botta sicura viene murato dal corpo di Radu. Prima dell’intervallo la Lazio ha una buona occasione potenziale su un errore in disimpegno della squadra di Oddo: Basta recupera la palla e la offre a Nani che apre con intelligenza per Parolo, autore di un tiro forte ma impreciso.

Lazio-Udinese 3-0: cronaca, tabellino e statistiche

LA RIPRESA – Dopo un primo tempo da attore non protagonista, Felipe Anderson decide di accendere la luce a inizio ripresa: l’accelerazione del brasiliano sull’out di sinistra è travolgente, Samir si limita a prendergli la targa, e sull’invito in mezzo Nani non può esimersi dal griffare il suo terzo gol in campionato. I friulani provano a imbastire una reazione e al 53′ reclamano vanamente un calcio di rigore per il contatto tra Parolo e Maxi Lopez. Passano 3 minuti e Perica salva il 3-0 opponendosi con il corpo al colpo di testa potente di Milinkovic-Savic. Negli ultimi 20 minuti i padroni di casa innestano le marce basse, anestetizzano il ritmo della contesa e sull’unica sbavatura, minuto 80, Strakosha rimedia al suo errore in disimpegno sbarrando la strada a De Paul, entrato al 55′ al posto di Barak. A 5 dalla fine un altro piccolo brivido lungo la schiena del portiere albanese: Fofana prova il dardo da fuori ma la palla tramonta a pochi centimetri dal bersaglio. 

IL TRIS DI FELIPE – Il punto esclamativo sul terzo successo consecutivo (13 gol fatti, 3 subiti) lo mette a 3 minuti dalla fine Felipe Anderson: il brasiliano sfrutta un lancio illuminante dalle retrovie di Lulic, taglia la strada a Danilo e castiga con eleganza Bizzarri. Con questi 3 punti la Lazio manda un messaggio stentoreo alla concorrenza: Inzaghi è capace di vincere anche senza due fari come Immobile e Luis Alberto (entrato solo 18′ minuti dalla fine) e riesce a farlo accendendo anche solo l’interruttore del cinismo tipico delle grandi squadre.





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