Juventus, Nedved: «Barak e Jankto sono da top club»

15 Gennaio 2018
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Calciomercato

© EPA

Il vicepresidente bianconero sui due gioielli dell’Udinese: «L’idea di portare un giocatore ceco in squadra è sempre in me. Non sto suggerendo nulla, ma…». Su Buffon: «Si ritira? Non è deciso»

ROMA – «Buffon? Non ha annunciato che si ritirerà a fine stagione, lo deciderà insieme al presidente Agnelli». Pavel Nedved non chiude le porte al capitano della Juventus. Il vicepresidente bianconero ha rilasciato un’intervista al giornale ceco Lidové noviny e ha parlato del portiere e non solo: «Le prestazioni di Gigi sono grandiose e siamo felici di averlo tra noi. Gli assegnerei il Pallone d’Oro perché è un calciatore davvero speciale. Purtroppo non puoi rallentare l’età e Gigi probabilmente non avrà il suo trofeo».

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BARAK E JANKTO – Un paio di indizi in chiave mercato: «Nell’Udinese ci sono Barak e Jankto che stanno andando alla grande – ha continuato Nedved –. Lì non c’è la pressione che c’è in un grande club, ma mi congratulo per le loro prestazioni. Il mio affetto nei confronti dei calciatori cechi è comprensibile e mi fa piacere quando qualcuno alla Juve dice ‘Questo Barak è un ragazzo solido’. L’idea di portare un giocatore ceco nella Juve è sempre in me. Non sto suggerendo nulla ma è chiaro che sia Jankto che Barak possono giocare in Serie A a un livello più alto. Jankto è veloce, diretto, affamato di vittorie. Di Barak mi colpisce la struttura fisica e l’umiltà, è un giocatore che attacca, difende e percorre molti chilometri a partita. Comunque non lo paragonerei a me stesso, non siamo uguali».

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FLOP ITALIA – L’Italia non parteciperà al prossimo Mondiale e per il vicepresidente della Juve «è un duro colpo perché l’Italia è un Paese che ha sempre avuto e sempre avrà calciatori di talento, ma se non si crea un sistema efficiente continuerà a soffrire. Il calcio è di gran lunga lo sport più popolare in Italia e il calcio italiano non ha un presidente della Figc, degli stadi di proprietà, le squadre B. Finora, stiamo cercando un uomo che inizi una nuova era per il calcio italiano, potrebbe essere Damiano Tommasi».





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