Inter, Spalletti: «Santon? Se mi chiede scusa non gioca più»

22 Gennaio 2018
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© LaPresse

Il tecnico nerazzurro parla dopo il pareggio contro la Roma: «Alisson è un grande campione e oggi lo ha dimostrato. Vogliamo la Champions ma per raggiungerla dovremo avere il coraggio di lottare sempre»

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ROMA – «Le scuse di Santon? Lui non deve chiedere scusa a nessuno, ha commesso un errore ma può succedere se giochi a calcio. E’ chiaro che dal divano è più facile rispetto a giocare e ad affrontare giocatori veloci come El Shaarawy. Santon è un ragazzo corretto che si allena nella giusta maniera, ha interpretato quel pallone in quel modo ma anche gli altri devono sentirsi tirati dentro nell’occasione del gol perché non sono riusciti a recuperare. Se viene a chiedere scusa a me non lo faccio più giocare». Queste le parole di Luciano Spalletti, tecnico dell’Inter, a Premium Sport dopo il pareggio contro la Roma a San Siro. «Noi siamo l’Inter e dobbiamo avere il coraggio di lottare contro squadre di grande livello per arrivare nelle prime quattro posizioni. Se andiamo in campo col timore non facciamo niente, noi dobbiamo essere quelli che fanno accadere le cose per fare la nostra strada. Quelli che hanno timore devono farsi da parte perché noi vogliamo passare per arrivare in fondo. Non abbiamo subito per 70 minuti, Handanovic non ha fatto le parate che ha fatto Allison, quindi significa che qualcosa abbiamo fatto. Poi abbiamo sbagliato a volte nelle ultime scelte, dovevamo essere più veloci perché l’avevamo preparata in quel modo. Dobbiamo basarci sulla nostra forza, dobbiamo far vedere chi siamo». 

«Il cambio di Brozovic al posto di Gagliardini? Voi siete bravi a giocare a briscola coi giocatori, metti quello e togli quello. Con Brozovic si ha un certo filtro, con Gagliardini abbiamo più fisicità. Quando Brozovic mi fa vedere di essere più bravo degli altri io scelgo lui. Non ho aprenti, cerco sempre di scegliere la miglior formazione», ha proseguito Spalletti che poi ha fatto anche i complimenti ad Alisson, il portiere della Roma che ha avuto nel suo periodo giallorosso: «Ne parlo volentieri per evidenziare la sua incredibile professionalità. Il ragazzo ha una personalità incredibile. Lo scorso anno non l’ho fatto praticamente mai giocare perché avevo deciso di puntare ancora su Szczesny che era reduce da una stagione straordinaria nella capitale. Eppure in allenamento Alisson era sempre un fenomeno. Anche per questo motivo alla fine della partita sono andato ad abbracciarlo», ha concluso Spalletti.





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