Inter-Roma, le chiavi tattiche della sfida

20 Aprile 2019
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In questo frangente si può notare come la pressione della Roma sia legata a iniziative individuali e generalmente confusa: El Shaarawy attacca Stryger Larsen, che se ne libera con una bella giocata; a quel punto De Maio è liberissimo (come anche Mandragora) e con un passaggio raggiunge Lasagna in area di rigore. Solo un grande recupero di Manolas eviterà il peggio.

Quello degli errori non forzati, e quindi dei troppi palloni persi, è un problema che caratterizza in pieno anche l’Inter di Spalletti, soprattutto nelle giornate senza Brozovic, che proverà a farsi trovare pronto tra una settimana per accogliere la Juve.

La mediana Gagliardini-Vecino, che con buona probabilità dovrebbe cominciare dal primo minuto, ha dato prova di non essere adatta a un calcio di possesso, di essere facilmente aggredibile e non abbastanza creativa per rifornire con continuità gli attaccanti. Ranieri partirà da questa considerazione, nel preparare la sua partita.

Come spiegarsi il momento positivo della Roma

Delle 5 partite terribili tra l’esonero di Di Francesco e l’arrivo di Ranieri, in cui la Roma ha raccolto soltanto 4 punti per ritrovarsi addirittura fuori dai piazzamenti europei, Kostas Manolas ha giocato solo quella in casa contro il Napoli, che neanche avrebbe dovuto giocare. «Non mi piace mai rischiare un giocatore, preferisco non averlo per una gara che perderlo per altre tre o quattro», aveva detto Ranieri alla vigilia, mentre il difensore greco era ancora alle prese con un problema al polpaccio. Poi Manolas ha giocato, e la Roma ha subito quattro gol.  

A Marassi contro la Sampdoria, quando è rientrato dalla squalifica per somma di ammonizioni, è stato il migliore in campo, facendo registrare il record stagionale di intercetti (5) e spazzate (9), con il 100% di contrasti vinti (2). Una settimana dopo si è ripetuto sullo stesso livello contro l’Udinese, dove è risultato primo giocatore in campo per tiri bloccati (3) e per falli subiti (3, come Okaka e Zaniolo: un dato che certifica ulteriormente il dominio fisico). Le due reti inviolate consecutive, dopo aver subito 12 gol nelle precedenti 5 partite, si spiegano soprattutto così.

Nei picchi di condizione atletica come questo, Manolas riesce a unire corse all’indietro, corse in avanti, controllo del corpo, forza nei contrasti e nei duelli aerei, e sembra potersi adattare a ogni tipo di approccio difensivo, risultando quindi il difensore perfetto per questa fase della stagione in cui la Roma appare incerta sulla direzione tattica da seguire. All’improvviso la Roma ha smesso di soffrire gli attacchi alla profondità che tutti gli avversari hanno ormai imparato a sfruttare, pur non avendo smesso di subirne. La sola presenza del greco è spesso sufficiente a neutralizzarli.



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