Inter, apertura della UEFA per la lista Champions: verranno considerate tutte le cessioni

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I paletti del Fair Play Finanziario non incidono solo sugli acquisti dell’Inter, ma anche sulle cessioni del club nerazzurro. Il motivo è legato all’equilibrio per quanto riguarda i calciatori comprati o venduti rispetto all’ultima presenza della squadra oggi allenata di Luciano Spalletti in una competizione UEFA, ossia l’Europa League 2016-2017. Da allora è sotto gli occhi di tutti che il ricambio interno nella rosa nerazzurra sia stato ampio, però resta il fardello dell’equilibrio richiesto dalla federazione europea per quanto riguarda gli acquisti e le cessioni per la lista UEFA, in rapporto tra le due stagioni da considerare al momento della compilazione per il ritorno in Champions League.

Da Nyon l’apertura all’Inter

L’Inter ha ricevuto l’ok da parte della UEFA per considerare tutte le cessioni effettuate nelle ultime due stagioni, nel calcolo utilizzato per stilare la lista dei calciatori che saranno a disposizione nelle competizioni europee, nel caso dei nerazzurri, la Champions League. Per cui, niente più entrate-uscite bloccate rispetto alla lista 2016-2017: un cambio di rotta avvenuto dopo gli ultimi incontri con la UEFA a Nyon, in cui la società nerazzurra ha chiesto di poter avere dei criteri meno stringenti per quanto riguarda la compilazione della lista Champions (che è già ridotta a 22 giocatori per i paletti del Fair Play Finanziario), alla luce anche del rispetto della quasi totalità dei paletti prefissati nel settlement agreement tra l’Inter e la federazione. È arrivato quindi l’ok da Nyon: verranno considerate, nel calcolo aggregato per la formazione della lista, tutte le cessioni effettuate dal club nerazzurro nel periodo di tempo tra il mercato estivo 2016 e quello 2018. Non verrà considerato quindi solo chi era stato iscritto alla lista di due stagioni fa, ma anche i vari Kondogbia e Jovetic, oltre ai tanti giovani ceduti nelle ultime stagioni che hanno generato introiti e plusvalenze per i bilanci nerazzurri. Un aiuto non da poco per l’Inter, che potrà quindi inserire diversi giocatori acquistati nelle sessioni di mercato sopra citate.

Invariato il format della lista

Non cambia però il format della lista: viene mantenuta la struttura a 22 giocatori che è prevista per la società nerazzurra, vincolata a questa cifra per i paletti del Fair Play finanziario. In particolare, non saranno 22 giocatori qualsiasi, ma 16 più 6. Questi (i sei) sono a loro volta divisi in un gruppo di 4 calciatori cresciuti in un vivaio italiano tra, più 2 cresciuti nel vivaio interno al club. Va invece compilata a parte la lista B, con un numero illimitato di calciatori, purchéi nati dopo l’1 gennaio 1997, con almeno due anni di tesseramento consecutivi nel club dopo il compimento dei 15 anni (esattamente come i sei tra vivaio nazionale e interno, con la differenza dell’età). Oltre a questi criteri, c’è l’obbligo di inserire almeno due portieri nella Lista A (16+6) e almeno tre in totale, considerando anche la Lista B (in cui quindi può essere inserito un portiere nato dopo il 31 dicembre 1996).



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