Cosenza-Sudtirol: il risultato in diretta LIVE

10 Giugno 2018
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FORMAZIONI UFFICIALI

Cosenza (3-5-2): Saracco; Idda, Pascali, Pasqualoni; Corsi, Bruccini, Palmiero, Mungo, D’Orazio; Tutino, Okereke. All. P. Braglia.
Sudtirol (3-5-2): Offredi; Erlic, Vinetot, Frascatore; Tait,Broh, Berardocco, Fink, Zanchi; Costantino, Gyasi. All. Zanetti.

Primo tempo

Comincia la gara al San Vito di Cosenza, pieno in ogni ordine di posto per l’occasione speciale. Ritmi subito alti, squadre aggressive in mezzo al campo. Prima occasione del match proprio per il Cosenza: ottima azione di Mungo sulla sinistra, ma il cross morbido del centrocampista non trova per poco pronto Tutino sul secondo palo. La gara si gioca a centrocampo, le due squadre non si risparmiano. Prova a uscire dal guscio anche il Südtirol, ma tiene bene la difesa di casa.A fare gioco è il Cosenza, che deve necessariamente trovare il gol per rimettere in equilibrio il risultato dell’andata. Buona la palla di Palmiero in profondità per D’Orazio, ma blocca tutto in presa bassa Offredi, al primo intervento della gara.

STATISTICHE & CURIOSITÀ

In caso di parità tra il risultato di andata (1-0) e quello di ritorno, le due squadre andranno ai supplementari e poi, eventualmente, ai tiri di rigore. L’allenatore del Cosenza, Braglia, ha parlato in conferenza stampa della sfida da dentro o fuori nel ritorno della semifinale: «Il Südtirol è una squadra che ha deciso di aspettarci in casa propria, molto fisica, intelligente tatticamente, con giocatori che fanno della forza fisica il proprio punto di maggiore forza. Lo stadio pieno fa salire le motivazioni da parte di tutti, quando esci dal sottopassaggio e vedi lo stadio pieno dovresti galvanizzarti. Camigliano? Non sta bene, non è convocato, qualcosa faremo per tamponare le assenze. Penso che la squadra domani farà una grande partita, il resto non lo so e non lo può sapere nessuno: sotto l’aspetto dell’intensità ci saremo, poi gli episodi cambiano tanto nell’economia di una gare, ma in campo ci saremo e saremo anche carichi. A me interessa continuare a lavorare, portare fino in fondo ciò che abbiamo fatto, vedere i ragazzi che salgono di livello, del futuro in questo momento non ne voglio parlare. Abbiamo un ragazzo come Pasqualoni che quando ha giocato ha sempre fatto il suo, vediamo se cambieremo qualcosa o se resteremo così… L’importante è che chiunque entri in campo dia il massimo, i treni passano una volta ogni tanto: i ragazzi si rendono conto di quello che succede qui intorno, ma se non vinci non si ricorda nessuno di te. Le dichiarazioni di Zanetti? Ne ho il massimo rispetto ma, come sapete, non parlo mai degli altri. I ragazzi vivono questo momento come una grande occasione, quando sono arrivato qui nessuno si aspettava di arrivare a questo punto con la prospettiva di salire in Serie B: domani però non dovremo perdere la testa, la partita sarà lunga, sarà combattuta, ci sarà di tutto e dovremo portarla in fondo. Loviso è convocato, sta bene, è una persona meravigliosa che sta cercando in tutti i modi di rendersi utile e lo sta facendo, a lui basta un cenno per entrare e fare il proprio dovere. Diffidati? Non dobbiamo pensarci, se qualcuno salterà la finale la giocheranno gli altri: questo sarà lo scoglio più duro, non me ne frega niente. ». Queste invece le parole di Paolo Zanetti, allenatore del Sudtirol: “L’emozione è tanta, già essere arrivati fin qui per noi è un grande onore. Ci giochiamo una partita che ha un peso specifico altissimo, contro una squadra forte, davanti a un pubblico da Serie A. Siamo onorati e soprattutto e dovremo essere un degno avversario. L’emozione c’è come è giusto che sia ma non dobbiamo avere nessuna paura, nessun timore, dovremo trasformarla in aggressività perchè incontreremo una squadra che vorrà ribaltare in tutti i modi il risultato. Il vantaggio di un gol significa veramente poco. Come contro la Viterbese, non faremo calcoli. Non siamo una squadra esperta che sa gestire le situazioni, quindi dovremo pensare a fare il nostro gioco senza pensare al risultato, con la spensieratezza che ci caratterizza. Non abbiamo la pressione che hanno altre squadre di andare in Serie B, però ci proviamo perchè ci siamo costruiti questa possibilità con il sudore e anche a livello tecnico perchè i ragazzi sono migliorati in maniera straordinaria. Abbiamo dimostrato di non essere soltanto una squadra fisica. Mi aspetto un Cosenza arrembante, dovremo essere pronti alla battaglia”.



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