Chiesa, Icardi o Zaniolo? VOTA

21 Aprile 2019
43 Views



Il dominio Juve in campionato è nato anche da scelte precise in sede di calciomercato, che hanno permesso ai bianconeri di continuare a crescere come squadra (e in qualche caso anche come società). Una vocazione, nel mercato, di tendenza italiana, almeno fino all’acquisto di Cristiano Ronaldo. Che ha avuto un doppio risultato:

– da una parte la Juventus è riuscita a prendere i giocatori migliori della Serie A e allo stesso tempo ha indebolito le dirette concorrenti o chi poteva continuare a crescere e quindi insidiare il dominio bianconero. L’emblema di questa “teoria” è l’estate del 2016 quando, grazie alle clausole, Marotta e Paratici sono riusciti a strappare rispettivamente a Napoli e Roma, Gonzalo Higuain e Miralem Pjanic. Ma la storia del mercato bianconero è costellata di molti colpi “italiani”: da Rugani (su cui la Juve ha anticipato la concorrenza già nel mercato invernale), a Dybala, da Bernardeschi e Szczesny a Cancelo e Bonucci della passata stagione. Clausole, trattative lunghe e difficili, oppure passando attraverso le società (straniere) che avevano ancora la proprietà del cartellino: la Juventus sa modificare la propria strategia per arrivare a chi reputa un top per continuare a essere competitiva, non soltanto in Italia, ma in Europa. In questo contesto bisogna anche ricondurre la capacità della società bianconera di mettere sotto contratto i talenti italiani per poterne seguire la crescita da vicino…

– L’altro grande filone da cui la Juventus ha pescato sono stati i parametri zero: da Pirlo del primo anno di Conte (quindi del primo scudetto), passando per Ramsey già preso per la prossima stagione. In mezzo Pogba, Emre Can, Khedira, Dani Alves, Neto, Coman, Llorente, Anelka.

Senza contare naturalmente le intuizioni di mercato che hanno reso possibile una massima resa con una spesa relativamente modesta: Bentancur, Matuidi, Alex Sandro, Perin fino ad arrivare a Morata, Tevez e Vidal.

Come continuare a crescere?

Il punto dunque è questo. Se volete la scelta di andare a prendere CR7 può ricalcare la volontà di andare ad indebolire una diretta concorrente (il Real) ed accaparrarsi contemporaneamente il Re della Champions: visto che l’obiettivo futuro resta quello di alzarla, prima o poi, di alzarla quella coppa. In questo giorni abbiamo assistito alla definitiva consacrazione di Joao Felix, per esempio. Giocatore che la Juve sta seguendo con particolare attenzione e per il quale, almeno in questo momento, pare essere in vantaggio. Ancora nessuna offerta (peraltro da parte di nessuno, in Europa) ma la manifestazione di interesse è arrivata. E soprattutto le altre big a livello europeo, per un motivo o per l’altro, non sono ancora pronte per muovere passi ufficiali o ufficiosi. Altro giovane decisamente interessante è De Ligt, ma il suo futuro sembra essere a Barcellona. Forse per questo la Juventus ha cominciato invece a fare sul serio per Romero, del Genoa, autore di una stagione decisamente di livello. Il mercato italiano continua ad essere un mercato di riferimento per i bianconeri. Non possiamo fare previsioni: ma seguendo i criteri che hanno accompagnato le strategie bianconere i nomi che vengono in testa per “potenziare” ulteriormente la Juve sono sostanzialmente 3: Chiesa, Icardi e Zaniolo. Due su tre erano nel famoso “biglietto di Paratici” (che poi di Paratici non era, come abbiamo spiegato nella scorsa sessione di mercato), uno (Icardi) era stato nei pensieri del ds bianconero, almeno come “provocazione”.



Source link

condividilo nei tuoi social

Leave A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.