Champions League, Suarez e il gol perduto: non segna col Barcellona da un anno



Missione compiuta per il Barcellona a Old Trafford, vittorioso nel primo round dei quarti di finale di Champions League. Battuto il Manchester United grazie a un’autorete di Shaw, sfortunato a deviare nella propria porta un colpo di testa di Suárez al minuto 12. Un pallone che, verosimilmente, sarebbe stato insaccato da Coutinho ben appostato sull’invito del numero 9, tuttavia Solskjaer perde in casa il match d’andata come accaduto contro il PSG agli ottavi e inseguirà una nuova impresa al Camp Nou tra pochi giorni (martedì 16 aprile). Detto dell’episodio chiave e dello splendido gesto di Gerard Piqué, ex dell’incontro che ha ricevuto applausi al fischio finale e consegnato la propria maglia a un piccolo tifoso inglese, chi lamenta un conto aperto nella competizione è proprio Luis Suárez. Parliamo del centravanti titolare blaugrana, 175 gol segnati in 241 gare complessive nelle quali ha contribuito ai 12 trofei vinti dal club dal suo avvento nel 2014 (81 milioni di euro concessi al Liverpool). Si può parlare di una maledizione per il Pistolero, lontano oltre un anno dall’ultima rete realizzata nell’Europa che conta.

Suarez, che succede? Il Pistolero spara a salve

Al netto del solito peso specifico che lo celebra in Spagna (20 centri nella Liga e 3 in Copa del Rey), Suárez è a digiuno in Champions League dal 4 aprile 2018 quando archiviò l’andata dei quarti contro la Roma segnando il definitivo 4-1. Peccato che il gol sia rimasto un tabù dal clamoroso ritorno all’Olimpico (3-0 dei giallorossi ed eliminazione del Barça) fino alle 7 partite disputate nell’edizione attuale: due volte a secco contro l’Inter nel girone, trend ribadito con PSV e Tottenham (affrontate solo all’andata complice l’infortunio al ginocchio) fino al doppio confronto con il Lione negli ottavi e all’ultima sfida vinta contro i Red Devils. Per carità, c’è il suo zampino nell’autorete targata Shaw, tuttavia il Pistolero figura come il giocatore che più volte ha calciato in questa Champions senza trovare il gol (ben 33 tiri senza fortuna). E non è tutto: il numero 9 del Barcellona lamenta un tabù ancora più esteso in materia di gol realizzati (o meglio mancati) negli incontri in trasferta. Per incontrare l’ultima sua rete lontano dal Camp Nou dobbiamo risalire al 16 settembre 2015 all’Olimpico, fase a gironi quando lui e soprattutto Florenzi da centrocampo registrarono l’1-1 finale. Ebbene, Suárez ha sparato a salve nelle successive 17 gare esterne da Borisov a Manchester facendo tappa anche in Spagna (Atletico), Italia (due volte Juve oltre a Roma e Inter), Francia (PSG e Lione) ma non solo. Se la squadra di Valverde è in corsa per tutti gli obiettivi stagionali, sicuramente avrà bisogno dei gol del miglior Suárez pure in Europa.



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