Cassano: «In Serie A ci sono soltanto tre campioni»

14 Gennaio 2018
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Calcio

© ANSA

Il Peter Pan del calcio italiano si allena tutti i giorni e aspetta una squadra: «Sono stanco di sentire che peso 20 chili in più»

INVIATO A PARMA – Un’ora e mezzo con uno dei più grandi talenti espressi dal calcio italiano. Novanta minuti di verità (anche scomode…), battute, sorrisi e risposte lontane anni luce da quelle spesso banali che tanti colleghi danno. Un’intervista lunga quanto una… partita di calcio con Antonio Cassano equivale a una gita sulle montagne russe. Noi questa “gita” l’abbiamo fatta a Parma dove il fuoriclasse di Bari Vecchia è venuto a trascorrere una serata con gli amici di sempre, il responsabile del settore giovanile del Sassuolo Francesco Palmieri, l’agente Fifa Mirco Levati e il gioielliere Matteo Carboni. Antonio è in forma, ha parlato a ruota libera e, come spesso faceva in campo, ha dato spettacolo.

Cassano, è ancora un giocatore o si considera un ex?
«Fondamentalmente sono un calciatore perché mi alleno ogni giorno, ma non ho richieste soddisfacenti. Tutti pensano che abbia smesso e che non ce la faccia più… Beh, non è vero: lavoro più ora di prima e, se arrivasse l’opportunità che mi fa felice, sarei pronto».

E come la mettiamo con il peso, il suo tallone d’Achille?
«Mi guardi bene. Pancia non ne ho e sono 85 chili, il peso forma quando sono andato al Mondiale in Brasile. Due volte al giorno vado in un campo a Carasco, all’uscita di Chiavari, e seguo il programma del mio ex preparatore Tibaudi».

Come trascorre le sue giornate?
«La mattina la sveglia è alle 7, alle 7,40 vado a scuola a portare i bambini, mi alleno dalle 8,30 alle 9,30, poi torno a casa per la colazione e il pranzo. Alle 14,30 il secondo allenamento da 60-70 minuti e alle 16,30 “volo” a prendere i bambini. Sto con loro fino a cena e giochiamo. La mia vita così è stupenda».

(…)

Quella di Nainggolan a capodanno è stata una… cassanata?
«Ha fatto un errore, ma, per come sono fatto io, il giocatore forte va in campo poi, dal giorno dopo, ci si mette seduti a un tavolo e si vede come risolvere la situazione. Chi non fa errori nella vita?».

Immobile, Icardi, Higuain, Dzeko o Mertens: chi è l’attaccante più forte del campionato italiano?
«Higuain. Lui, Pjanic e Buffon sono gli unici tre campioni che ci sono in Serie A».

Leggi l’intervista completa sul Corriere dello Sport-Stadio in edicola





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