Boris Rotenberg, il calciatore più “raccomandato” della storia: dal nulla all’esordio in Champions



Chi è Boris Rotenberg senior?

Suo padre si chiama come lui, è nato a San Pietroburgo ed è uno degli uomini più ricchi di tutta la Russia (nel 2010 era tra i primi 100 secondo la rivista Forbes). È il comproprietario della SMP Bank, la 26esima banca di tutto il paese (fondata da lui e da suo fratello Arkady, questione di famiglia), ma il bello arriva ora: è un amico di infanzia del presidente Putin, i due frequentavano lo stesso corso di judo a San Pietroburgo quando ancora si chiamava Leningrado (tant’è che Boris oggi è il vice presidente della federazione russa di judo). 

Nel 2014 – sempre insieme a suo fratello – è stato oggetto di sanzioni da parte degli Stati Uniti. Ma non è finita: nel 2013 ha acquistato la Dinamo Mosca, e da quella stagione suo figlio ha iniziato a giocare qualche partita in più del solito, scatenando l’ira dei giocatori. Uno in particolare, Igor Denisov, oggi suo compagno alla Lokomotiv Mosca.

Ironia della sorte. In sintesi, Denisov andò dall’attuale allenatore della Dinamo – Stanislav Cherchesov, oggi ct della Nazionale russa – lamentandosi del fatto che Rotenberg giocava perché “raccomandato”. Definì anche clown l’allenatore, arrivando perfino allo scontro fisico (secondo quanto dicono in Russia). Risultato scontato: Denisov fuori rosa e… fuori dalla Nazionale, perché Cherchesov diventerà ct e lo non chiamerà mai più. Neanche ai Mondiali. E Rotenberg? 12 presenze durante la stagione 2014/15, mai così tante.



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