“Bologna e Milan decisive. Cristiano Ronaldo un esempio per tutti” |Sky Sport

12 Gennaio 2019
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Aveva cominciato la stagione alla grande, poi a novembre i problemi fisici che lo hanno penalizzato e che lo hanno costretto a giocare solo 31’ negli ultimi due mesi di campionato. Nell’ultimo match prima della sosta, ovvero nella partita vinta per 2-1 contro la Samp, il classe 1994 ha giocato uno spezzone di gara entrando al posto di Mandzukic. Insomma, fra coloro che sperano in un 2019 migliore rispetto alla conclusione dell’anno precedente c’è anche lui. Anche perché ci sono subito due partite decisive: prima la trasferta di Bologna di sabato sera, poi la Supercoppa contro il Milan quattro giorni più tardi. Insomma, è arrivata l’ora di ripremere sull’acceleratore per i bianconeri, ancora a quota zero sconfitte in Serie A e lanciatissimi verso nuovi trofei. Per i quali anche Bernardeschi vuole dare il suo contributo.

Subito due partite importanti, come hai trovato la squadra?

“L’ho trovata molto bene – ha spiegato Bernardeschi in esclusiva a Sky Sport – ora ci aspettano subito due gare decisive, prima la Coppa Italia e poi la Supercoppa. Sarà necessario affrontarle nel modo giusto, perché vogliamo portare a casa prima la possibilità di giocarci i quarti di finale in coppa e poi un altro trofeo. Scenderemo in campo nel migliore dei modi”.

Che tipo di partita ti aspetti a Bologna?

“Non sarà una gara semplice – ha continuato – si tratta della prima partita che giocheremo dopo la sosta. Questa particolarità la rende più impegnativa, dovremo metterci un’ attenzione maggiore rispetto al solito. Ricominciare non è mai semplice. E’ un match sicuramente diverso dalla Supercoppa, ma parliamo pur sempre di due grandi obiettivi per la Juve. Giocheremo in maniera seria, vogliamo vincere”.

Con il Milan sarà una rivincita dopo Doha?

“L’importante sarà approcciare la partita nel modo giusto – ha spiegato Bernardeschi – differenza di clima? Sicuramente sarà un bel cambiamento, però saremo pronti anche per affrontare questa sfida”.

Sei soddisfatto del tuo rendimento personale?

“Beh, direi che quando ho giocato le prestazioni sono sempre state ottime. Ovviamente ho avuto due piccoli infortuni che mi hanno tenuto fuori per un mese e mezzo, questo non è stato semplice. Però fa parte del mestiere, un calciatore deve essere pronto a tali imprevisti. Nel corso di una stagione ci può stare infortunarsi, adesso devo riprendere a dare continuità agli allenamenti, cercando di aiutare la squadra”.

Come è il tuo rapporto con Allegri?

Il Mister mi parla, mi spiega. Un giocatore deve sempre mettersi in discussione, sfidando se stesso ogni giorno in campo e negli allenamenti. Deve essere una sfida a livello tecnico, ma soprattutto mentale. Se sono migliorato? Mi sento cambiato anche nel modo di giocare. La Juve mi ha dato consapevolezza nel mio talento, che è cresciuto con il lavoro, il sacrificio e l’umiltà”.

Qual è stato l’impatto di Ronaldo in bianconero?

“Basta vederlo muoversi e già impari qualcosa. Ronaldo è un grandissimo campione, ha sorpreso tutti anche per la sua mentalità. E’ stata una scoperta ancora di più a livello umano, oltre che calcistico, per il modo di stare in spogliatoio, di rapportarsi con i compagni, di dare quella carica e quella responsabilità in più tanto in partita quanto negli allenamenti. E’ un grandissimo professionista, fa tanto bene averlo in squadra”.



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