Bandecchi: “Sarò a Brescia, vicino alla squadra”

16 Febbraio 2018
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Situazione tutt’altro che semplice in casa Ternana, ultimo posto e tanti dubbi sulla stagione. In un incontro organizzato con la stampa, il patron Bandecchi ha fatto mea culpa riguardo il mercato: “A gennaio abbiamo fatto una campagna acquisti demenziale”. Amen. Parole dure. Ma adesso bisogna cambiare rotta: dopo l’esonero di Sandro Pochesci è arrivato Mariani, ormai ex allenatore della Primavera lanciato in prima squadra: “Ho fiducia in lui – ha dichiarato Bandecchi durante l’ultimo incontro – penso che farà bene”. Ora il Brescia in trasferta, gara delicata in cui sarà presente proprio il patron dell’Unicusano Ternana. 

“Voglio stare vicino alla squadra”

Bandecchi sarà a Brescia, l’ha detto lui: “Dopo l’incontro di martedì con i tifosi e la stampa sento sempre più l’esigenza di  essere vicino alla squadra . Ho deciso di andare a Brescia. Oltre ad assumermi le responsabilità della situazione e a metterci la faccia, come è giusto che sia in un momento difficile come questo, questa volta non riesco a restare davanti alla Tv”. Conclude Bandecchi, sempre sulla squadra: “Terni mi ha trasmesso ancora una volta una grande voglia di essere vicino ai tifosi in trasferta e di soffrire vicino alla squadra e all’allenatore. Ora voglio fare di tutto, anche con la mia presenza, per aiutare le nostra squadra a ottenere risultati”

“Io braccino corto? Ho già speso 6 milioni…”

“Mi dicono che ho il braccino corto e che sono andato al risparmio. A questi signori posso dire di venire a guardare i miei conti. Ho preso la Ternana a zero ma ho dovuto pagare debiti per 1 milione e 600mila euro, poi ho dovuto garantire 800mila euro di fidejussone per iscrivere la squadra al campionato di Serie B. Fino a fine stagione spenderò in tutto 6 milioni, quindi posso dirmi che ho speso male i soldi ma non che non li abbia spesi. Ho impiegato questa cifre per essere ultimo, non ho fatto una grande pubblcità alla mia azienda. Ma la Ternana è una società con i conti a posto e che ogni mese paga regolarmente gli stipendi. Molte società di Serie A e di B sono sommerse da debiti e nemmeno meriterebbero di essere iscritte”.



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