Arsenal-Napoli, le chiavi tattiche della sfida

15 Aprile 2019
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Arsenal-Napoli è la partita di cartello e la più incerta del turno di stasera di Europa League, e potrebbe essere quasi considerata come una finale anticipata. La vigilia è stata contraddistinta dai convenevoli tra i due tecnici, che si conoscono bene e si stimano. In campo, invece, si affrontano due squadre di alto livello, con esperienza europea e giocatori in grado di decidere la partita con una singola giocata. Anche il percorso di entrambe in Europa fa pensare a 180 minuti ricchi di gol e sfide individuali, con entrambe le squadre pronte a sfruttare l’errore dell’avversario.

E anche se è impossibile non ragionare avendo a mente la partita di ritorno, la sfida di andata a Londra è strategicamente necessaria al Napoli per indirizzare la partita in casa tra una settimana. Anche per la squadra di Emery l’andata sarà fondamentale, perché è in casa che dà il meglio in questa stagione e subire gol sarebbe molto pesante in vista del difficile ritorno al San Paolo. Potenzialmente, quindi, è l’Arsenal ad avere più da perdere, in una gara in cui saranno principalmente due le variabili che decideranno il risultato: il talento offensivo e i problemi difensivi.

La varietà offensiva dell’Arsenal

Nell’Arsenal rientrerà quasi sicuramente Aubameyang, dopo l’influenza che l’ha tenuto fuori contro l’Everton, mentre ci sono meno certezze sul ritorno di Xhaka e Koscielny a centrocampo e in difesa, che non sono al 100% e potrebbero quindi non prendere parte alla partita.

Il ritorno di Aubameyang permette a Emery di poter tenere sulle spine i rivali, perché l’Arsenal ha una tale varietà di opzioni offensive da poter scegliere di volta in volta il tipo di attacco da utilizzare. Che sia con la difesa a 4 o a 3, l’Arsenal cambia il proprio schieramento offensivo a seconda degli avversari: se a disposizione ci sono Lacazette, Aubameyang, Özil, Ramsey, Mkhitaryan e Iwobi, la squadra è molto fluida davanti, passando senza problemi dal tridente con una punta e due ali, alle due punte col trequartista, alla punta con due rifinitori alle spalle. Ne ha parlato anche Ancelotti: «Possiamo affrontare due attaccanti e un trequartista o due trequartisti e un attaccante. Per noi non cambia molto, ma cambia qualcosa nella nostra impostazione. Abbiamo provato tutte e due le cose».

Per questo motivo, è molto difficile prevedere la formazione da Emery, ma nelle ultime partite importanti in casa (come quella contro il Manchester United in Premier e quella contro il Rennes agli ottavi di Europa League) Emery si è affidato alla coppia Lacazette-Aubameyang con alle spalle Özil. Il fatto che Emery sia riuscito a far rientrare nel gruppo il trequartista tedesco dopo l’ostracismo di inizio stagione ha effettivamente dato un’ulteriore dimensione all’attacco dell’Arsenal, ma è soprattutto la coppia Lacazette-Aubameyang a meritarsi l’attenzione di Ancelotti.



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